Razionale Congresso


Il congresso “Nel Cuore di… Roma” non vuole essere uno dei tanti congressi che si svolgono nella Capitale, ma si prefigge lo scopo di avere un significato particolare.

Il significato è quello di ribadire la centralità della Cardiologia come disciplina specialistica con forti basi culturali, volta alla diagnosi e al trattamento di patologie acute e croniche complesse, spesso in situazione di emergenza e urgenza, che mettono a repentaglio la vita del paziente.

Ecco spiegato il motivo dei simposi multidisciplinari (cardio-pneumologia, cardio-neurologia, cardio-diabetologia, cardio-oncologia) in cui la centralità della Cardiologia viene riapprezzata attraverso l’approccio pluri-specialistico al fine di recuperare la visione omnicomprensiva del paziente.

Tale impostazione è tanto più significativa in quanto incentrata, come detto, sulla multidisciplinarietà d’intervento con il coinvolgimento degli pneumologi, neurologi, diabetologi, oncologi in un momento in cui troppo spesso si vedono attuare strategie, anche molto dispendiose, dettate più da logiche economiche che non dall’appropriatezza dell’indicazione. 

In questa direzione va anche l’ampio spazio dedicato al paziente con scompenso cardiaco, la cui difficoltà gestionale è la sintesi dei successi e degli insuccessi della Cardiologia che verranno ampiamente analizzati così come saranno rifocalizzate le problematiche del cardiopatico cronico, spesso dimenticato e/o sottovalutato rispetto alle condizioni cliniche acute che rappresentano la maggior parte degli scenari ospedalieri.

La centralità della Cardiologia, in questo momento di evoluzione storico-culturale caratterizzata da una iper-specializzazione e di una iper-tecnologia, vede il rischio di frammentare la valutazione omnicomprensiva del paziente, con indicazioni spesso inappropriate all’impiego di risorse diagnostiche e terapeutiche di alto impatto economico.

E poi permettetemi, non ultima motivazione, nel Cuore di Roma c’è il Policlinico Umberto I con la sua Cardiologia che svolge un ruolo centrale nelle attività assistenziali della città in un momento in cui tanto decantate sono strutture dislocate in periferia.

Il Policlinico, in posizione strategica al centro della città a pochi passi dalla stazione Termini e vicinissimo agli svincoli autostradali, rappresenta un vero punto di riferimento per l’assistenza di eccellenza, non solo per i cittadini romani ma anche per tutta la comunità nazionale ed internazionale.

Nella prospettiva di vivere insieme la centralità della Cardiologia e del Policlinico Umberto I con le sue sedi formative correlate, nella Città Eterna, vi aspetto numerosi per un confronto scientifico-culturale su problematiche assistenziali che ogni giorno ci troviamo in prima linea ad affrontare.

Francesco Fedele